Corsi area semitico-occidentale

 

CORSI di Lingua ebraica biblica

EBRAICO BIBLICO 1
Il corso di Ebraico Biblico I è finalizzato ad apprendere gli elementi fondamentali della lingua ebraica consentendo così allo studente la lettura autonoma ed il riconoscimento degli elementi grammaticali di una frase del testo biblico del Pentateuco. Si cercherà quindi di guidare lo studente all'apprendimento della morfologia e degli elementi grammaticali di base oltre che all'apprendimento delle fondamentali forme verbali. Si cercherà di fornire anche una minima contestualizzazione culturale della lingua ebraica biblica.
Testi consigliati: J. WEINGREEN, M.A., PhD, A PRACTICAL GRAMMAR OF CLASSICAL HEBREW. OUP. NEW YORK
Henry-Charles Puech, Storia dell'Ebraismo. Oscar Mondadori
BHS, BIBLIA HEBRAICA STUTGARDIENSAE

EBRAICO BIBLICO 2
Il corso di Ebraico biblico II sarà finalizzato a completare l'apprendimento della grammatica ebraica, attraverso lo studio delle forme verbali e degli elementi di sintassi. Si affronteranno poi elementi letterari. Testi di riferimento:
Per il testo: BHS; Biblia Hebraica Stuttgartensia. Deutsche Bibelgesellschaft

FILOLOGIA  BIBLICA
Il corso è finalizzato ad apprendere gli elementi fondamentali della filologia biblica attraverso lo studio di alcuni prestiti, radici, costruzioni propri della lingua latina di derivazione ebraica o greca, analizzando lo sviluppo all'interno delle lingue antiche con ricaduta sulle lingue moderne di derivazione latina. La frequenza al corso presuppone la conoscenza almeno basilare del greco e del latino e la capacità di lettura della lingua ebraica biblica.

Dott.ssa  Mariagrazia Falcone
laurea in Ebraico biblico 
e Lingue semitiche comparate-
Università degli  Studi di Milano

Accademia delle Antiche Civiltà

Archeologia del Mediterraneo orientale

L’area geografica che si esaminerà in questo corso, chiamata dagli studiosi indifferentemente, Fenicia, Palestina, Siria-Palestina (inclusi Libano e Transgiordania), terra di Canaan, terra di Israele, Terra Santa e Terra Promessa, sarà il Levante. La scelta del termine Levante, nella sua accezione più ampia, renderà così possibile estendere l’indagine anche solo a scopo comparativo alle aree contigue dell’attuale Grecia, Turchia, Cipro ed Egitto, che potremmo meglio definire come Mediterraneo orientale. Si tratta di un’area geografico-culturale i cui confini non sono rigidamente definibili né in senso geografico né in senso politico.
Verranno presi in esame diversi siti come casi studio per illustrare gli sviluppi che portarono alla nascita degli stati territoriali: i principati aramaici, le città fenicie, il regno di Israele e poi di Giuda durante la piena età del Ferro, X – VI sec. a.C. .
Si esamineranno singoli contesti archeologici come Hama, Hazor, Megiddo e Lachish con l’aggiornamento delle datazioni e l’inquadramento culturale delle testimonianze per confrontarli con le fonti epigrafiche e letterarie, analizzando lo studio della nascita di Israele e le sue vicende politiche. Si prenderanno infine in esame le zone di contatto dove il prevalere di influssi di culture diverse si affiancarono alle quelle preesistenti.
Data l’ampiezza, la complessità e l’attualità di questa tematica che la rendono di grande interesse per la comprensione del quadro politico, sociale e culturale del Vicino Oriente contemporaneo, si cercherà di fare una sintesi archeologica che inquadri l’area levantina nel suo contesto geografico-culturale e al contempo di seguirne il complesso svolgersi dalla fine del II millennio al V secolo a.C., così da cogliere la continuità e i cambiamenti nella lunga durata.

dott.ssa Elena Asero
Accademia delle Antiche Civiltà

La ricostruzione della storia della  Siria nel III e II millennio a.C.

Per lungo tempo i due grandi poli culturali nella storia del Vicino Oriente antico del III millennio a.C. sono stati la Mesopotamia e l'Egitto. Della Siria solo l'area costiera (con le città di Biblo, Ugarit, Tiro, Sidone) e la città di Mari sul Medio Eufrate erano state oggetto di scavi nella prima metà del '900. La situazione è cambiata completamente dopo che a partire dagli anni '50 e poi più intensamente dagli anni '70 molte missioni straniere e siriane hanno iniziato a scavare dei tell (colline artificiali) quali ad esempio Tell Mardikh (antica Ebla) a 60 km a sud-ovest di Aleppo, Tell Brak (antica Nagar) nella valle del Khabur, Mari, sotto i quali si nascondevano importanti città della Siria interna databili già al III millennio a.C. e in contatto con tutte le regioni del Vicino Oriente e con l'Egitto.
La scoperta poi degli archivi delle città di Ebla, Tell Beydar e Mari ha permesso di capire che la scrittura cuneiforme si era estesa dalla Mesopotamia anche in Siria già nel III millennio. In particolare gli archivi di Ebla hanno rappresentato un ritrovamento eccezionale. L'archivio principale con circa 4000 tavolette di vario contenuto (rinvenute alcune intere e molte frammentarie e anche molto frammentarie) ha permesso di iniziare  a scrivere la storia politica, diplomatica, economica, sociale, religiosa della Siria del III millennio a.C., totalmente sconosciuta prima. I testi hanno consentito di comprendere che la Siria era divisa in una serie di regni di diversa importanza e tra di loro alleati o nemici, ma sempre in contatto commerciale. Inoltre i testi, pur essendo per lo più laconiche registrazioni di uscite di beni dai magazzini della città di Ebla, forniscono moltissime notizie sui regni in contatto con Ebla.
Dopo più di 25 anni di sistemazione dei testi nella cronologia relativa si possono ora ricostruire le relazioni politico-diplomatiche e commerciali del regno di Ebla con moltissimi regni di Siria e di Mesopotamia, i trattati tra le varie città,i giuramenti di alleanza, i matrimoni interdinastici, le numerose guerre, i beni che venivano commerciati, i rapporti con l'Egitto, la vita a corte, le fiere e le feste per le varie divinità, i rituali. E' una storia tutta nuova che si sta scrivendo grazie ai testi già pubblicati ma soprattutto grazie ai molteplici testi inediti trascritti direttamente sugli originali nei musei di Aleppo prima e di Idlib poi. Emergono dinastie di tanti regni di Siria quali Mari, Emar, Tuttul, Nagar, Kish, città importanti dalle quali però non ci sono giunti testi dell'epoca (o ne sono giunti molto pochi) e la cui storia ora si può scrivere grazie ai testi di Ebla.
Molti regni restano da identificare con tell attuali e si può ora cercare di proporre identificazioni di questi siti. Il mondo di Ebla si può comprendere anche grazie agli studi più recenti dei testi di Mari compiuti dall'équipe di filologi francesi diretta da Jean-Marie Durand, che ha pubblicato tantissimi testi nuovi e riletto anche testi già pubblicati. I testi degli archivi di Mari sono da datarsi alla fine del XIX-prima metà del XVIII sec. e coprono anch'essi una cinquantina di anni di storia della Siria e della Mesopotamia. Mari fa parte della stessa cultura siriana, semitica occidentale, di Ebla, come è stato ben evidenziato dagli studi più recenti.
La storia di Mari si è arricchita enormemente e si possono ora conoscere gli eventi (anno per anno e in qualche caso mese per mese) durante alcuni regni come quello di Yasmah-Haddu e soprattutto quello dell'ultimo re Zimri-Lim. Sono da evidenziare poi aspetti della cultura siriana di Mari emersi recentemente quali il profetismo, il culto dei betili, alcuni rituali quali quello del kispum per il culto dei defunti che si  ritrovano anche nella cultura di Ebla di 500 anni precedente.

Prof.ssa Maria Giovanna Biga
Docente di Storia e religioni del Vicino Oriente Antico 
Università La Sapienza-Roma