Corsi di Egittologia

Traduzione e commento alla Stele Poetica di Thutmosi III a Karnak  (corso monografico)

Thutmosis III, sovrano della XVIII dinastia, figlio di Thutmosis II e della regina Isis, regnò sull'Egitto dal 1479 a.C. fino al 1425 a.C. Il suo dominio effettivo ebbe luogo tuttavia a partire dal 1458 a.C., cioè, dopo la coreggenza, tramutatasi in un governo de facto, della regina Hatshepsut.
Thutmosis III, prototipo del re conquistatore, estese i confini dell'Egitto a sud, verso la Nubia, e verso est, scontrandosi con i Mitanni, con ben 17 campagne organizzate tra gli anni 23 e 42 del suo regno. Queste conquiste portarono con sé cospicui tesori che si riversarono in gran parte sul patrimonio del dio dinastico Amun e del suo tempio a Karnak. Tuthmosis III non solo narrò le vicende delle sue imprese guerresche in Asia nella cosiddetta sala degli Annali di Karnak, ma eresse, nel cortile a nord, una stele poetica, oggi conservata al museo del Cairo, con lo scopo di esaltare se stesso per bocca di Amun.
La stele presenta una struttura compositiva che si rifà ai modelli della poesia più antica, ovvero, quartine formate da due distici con anafore, mentre il prologo e l'epilogo sono in prosa.
Thutmosis III fu prodigo di offerte e opere per il dio supremo del pantheon egizio, il quale ricambiò la fedeltà e gli onori tributatigli garantendo al sovrano vittorie sui nemici e milioni di anni di regno:
"Grandi sono i tuoi monumenti, più di quelli di ogni re esistito:
io ti ho ordinato di farli e ne sono soddisfatto.
Io ti stabilisco sul trono di Horo per milioni di anni,
tu guiderai i viventi per l'eternità."

scheda

Prof. Emanuele M. Ciampini
Dipartimento di Studi Umanistici
Palazzo Malcanton Marcorà
Università Ca' Foscari - Venezia

 

 Introduzione alla lingua egizia e alla scrittura geroglifica

Il corso introduttivo allo studio della "lingua egizia" si prefigge di fornire le strutture morfologiche-sintattiche dell'egiziano secondo un'interpretazione critica attuale.

La lingua egizia può essere distinta in due grandi periodi, a loro volta suddivisi in sotto-periodi: l'egiziano, che all'inizio del III millennio a.C. diede origine alla scrittura, ed il neoegiziano, che subentrò verso la seconda metà del II millennio a.C. Noi ci occuperemo del primo, in particolare di quella fase nota come Medio Egiziano, la cosiddetta lingua classica, che segna la fioritura di una raffinata letteratura riconducibile al Primo Periodo Intermedio e al Medio Regno (2150-1780 a.C.).

Il corso s'incentrerà sulla lingua espressa dalla grafia classica geroglifica, ovvero la lingua sacra, in contrapposizione a quella utilitaria, lo ieratico, caratterizzato da forme non figurate dei segni- di natura essenzialmente corsiva.

Verranno presi in considerazione l’origine, il contenuto figurativo, l’evoluzione grafica, i suoni e le funzioni delle diverse categorie di segni geroglifici, a cui si accompagnerà la lettura di brevi frasi, man mano sempre più articolate, tratte da opere originali. 

 

Dott. Ruggero Pucci
Accademia delle Antiche Civiltà - Milano